Fermiamo la guerra, firmiamo la pace

Fermiamo la guerra, firmiamo la pace

Noi alunni della III D abbiamo partecipato insieme alle altre classi della nostra scuola agli incontri con la prof.ssa Maria Teresa Iervolino e la ex senatrice Lidia Menapace.In entrambi gli incontri abbiamo avuto modo di conoscere l’operatore di pace Gianmarco Pisa. A parte l’importanza di tutti gli argomenti di cui abbiamo parlato, quello che ci ha maggiormente incuriosito, è stato proprio il compito che svolge un operatore di pace. Tornati in classe ci siamo interrogati sul ruolo che svolgono le organizzazioni umanitarie e questo ci ha portato ad approfondire un argomento di fondamentale importanza: la pace nel mondo. Nella nostra ricerca sulle organizzazioni umanitarie ci siamo imbattuti nell’ONG (organizzazione non governativa) EMERGENCY, fondata il 15 maggio del 1994 a Milano da Gino Strada e dalla moglie Teresa Sarti con l’aiuto di altri volontari. Questa organizzazione ha come scopo primario la riabilitazione delle vittime della guerra e delle mine antiuomo. La tematica delle mine antiuomo ha attratto maggiormente la nostra attenzione e abbiamo deciso di leggere alcuni passi del libro di Gino Strada “Pappagalli verdi: cronache di un chirurgo di guerra”. Abbiamo scoperto che quelli di cui parla l’autore non sono affatto degli innocui uccellini ma il termine si riferisce a delle particolari mine antiuomo che, per la loro forma, sono scambiate per giocattoli dai bambini. Si tratta, appunto,di mine “giocattolo” formate da due ali di plastica con al centro un piccolo cilindro pieno di esplosivo. Lo stesso autore le definisce:”Mine giocattolo, studiate per mutilare bambini”, prosegue”Ho dovuto crederci, anche se ancora oggi ho difficoltà a capire”. Anche noi ragazzi abbiamo difficoltà a capire come in alcune parti del mondo, alcuni uomini, ancora oggi, possano permettere la mutilazione e in molti casi anche la morte di bambini innocenti vittime dell’egoismo umano. Vogliamo chiudere con queste nostre riflessioni con una frase del filosofo Benedetto Croce “La violenza non è mai forza ma debolezza, né mai può essere creatrice di cosa alcuna, ma soltanto distruttrice”(Benedetto Croce da “La storia come pensiero e come azione”) sperando che faccia riflettere anche tutti voi.

La III D

Share This
14 1
Commenti

Lascia un commento