Il pattinaggio mette le ali

Il pattinaggio mette le ali

Salve sono Martina, sarò per qualche tempo la vostra corrispondente dal mondo del pattinaggio a rotelle. Io stessa lo pratico ed è per me un piacere far conoscere ad altri questo sport così impegnativo e affascinante, “CHE TI METTE LE ALI”.

Partiamo dalla scheda tecnica. Il pattinaggio artistico a rotelle è una disciplina di elevatissimo contenuto atletico e tecnico alla cui base ci sono, oltre alla forza, alla potenza, all’agilità e alla coordinazione, anche un innato senso artistico espressivo. È uno sport individuale o di coppia, in cui gli atleti si misurano eseguendo esercizi di varia difficoltà per mezzo dell’attrezzo specifico, il pattino. Gli esercizi si suddividono in salti, trottole, passi di piede e figure che spesso prendono il nome dall’atleta che li ha eseguiti per la prima volta. Infine le figure principali sono: angelo, bilanciato, carrellino, egiziana, papera, faraona, sediolina ecc. ..I salti principali sono: semplice, toe loup, salcow, flip, rit, turen e axel. La differenze tra essi consistono nel modo in cui ci si stacca dalla pista, poiché tutti e sei si concludono nello stesso modo, ovvero atterrando su un solo piede sul filo esterno indietro del pattino. Un aspetto di cui tener conto è il senso di rotazione: i pattinatori destri ruotano in senso antiorario, e atterreranno perciò sul piede destro; mentre gli atleti mancini girano in senso orario, concludendo il salto su quello sinistro. La posizione in aria,inoltre, è identica per tutti i salti: si tiene la gamba sinistra sopra la destra e le braccia raccolte all’altezza del costato. Questa è la posizione migliore per ottenere equilibrio e velocità di rotazione. I salti sono uno degli elementi più importanti del pattinaggio.Le trottole, anch’esse fondamentali, sono: interna avanti, interna indietro, esterna avanti, esterna indietro, abbassata, angelo, rovesciata e sul tacco. Purtroppo il pattinaggio artistico a rotelle non è sport olimpico, il che è un vero peccato perché l’Italia ha una ricca collezione di titoli mondiali nelle varie categorie. Infatti, la nuova campionessa mondiale del pattinaggio artistico a rotelle nella specialità libero, è Cristina Trani, ventitreenne romana, la quale ha gareggiato ai campionati mondiali di Taipei dando il meglio di sé. Leggerezza, grinta, potenza, non ci sono altre parole per descrivere una performance perfetta!

« E’ il risultato più importante della mia carriera – ammette la Trani dopo una performence ineccepibile– e per ottenerlo ho fatto anche il punteggio più alto come giudizio sia dal punto di vista artistico che da quello tecnico. Ho fatto due ottime prestazioni sia nello short che nel lungo e non mi sono fatta “mettere pressione” dalla buona prima quando sono scesa in pista per la seconda esibizione. Insomma sono molto contenta per questo argento mondiale». Una campionessa qual è la ragazza nativa di Roma sa bene che questo splendido podio non può essere un punto di arrivo. «Il mio obiettivo ora è lavorare per fare un ulteriore salto» dice la Trani che si è allontanata dalle piste solo per pochissimo tempo. «Sono andata a fare un corso per allenatori a Riccione – rimarca Cristina – e ora inizia il tempo delle gare d’esibizione: la passione per questo sport è troppo grande». E se si chiede alla vice-campionessa del mondo una dedica per questa splendida medaglia, la risposta della Trani è praticamente immediata. «Sicuramente al mio allenatore Gabriele Quirini con il quale c’è da tempo un fortissimo rapporto, diverso dal classico legame che c’è tra un atleta e il suo tecnico. Gabriele ha meriti decisivi nella conquista di questo argento».

Martina Pellecchia IIF

 

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