La Paladina delle sette gemme

La Paladina delle sette gemme

Mia nonna prima di morire mi regalò una collana con sette gemme, ognuna con un significato diverso. Per lei era molto importante perché era cinese e in Cina le gemme avevano un significato importantissimo sia per la vita terrena che per quella ultraterrena. Le sette gemme provenivano da sette paesi diversi perché il mio trisavolo era il principe della dinastia Zhou, e le aveva avute in regalo dal Gran Yuan Shi-Kai per aver distrutto la dinastia Ming, una dinastia che voleva impossessarsi di tutta la Cina. Dopo il funerale di mia nonna andai al mio castello per sfogliare tutti gli album fotografici di mia nonna e,mentre aprivo il baule,sentii un rumore,andai nella stanza segreta e non vidi più la collana. Mentre mi disperavo a cercarla, una donna dal volto coperto bussò e mi volle parlare per raccontarmi la profezia della collana.

“Cara,tu non conosci la profezia di questa collana!”
“Scusi,lei chi è?”
“Io sono una veggente e conosco fin troppo bene questa profezia!”
“Me la racconti.”
“Se non avrai cura della collana, il drago Daifu la porterà via con sé, la smonterà, nasconderà ogni gemma in una parte diversa del mondo e nasconderà la catenina sulla luna,dove lui abita.”
“Quindi io dovrò partire, recuperare le gemme, trovare la catenina, rimontare la collana e distruggere Daifu?”
“Esattamente. E se non lo farai tutta la Cina verrà colpita da una forte carestia e tu, futura principessa della dinastia Zhou, verrai uccisa dai tuoi stessi cari!”
“Ho capito. Partirò domani con il mio amico fedele Yin, il cavallo alato regalatomi alla mia nascita per proteggermi.”
“Ok. Buon viaggio!”

 

La collana era formata da sette gemme: l’acquamarina, l’ametista, la giada, il diamante, il rubino, lo smeraldo e lo zaffiro.
-L’acquamarina è una pietra preziosa del Madagascar.Essa è la pietra dei marinai e dei viaggiatori ed è propiziatrice di matrimoni felici; è di colore azzurro, simboleggia la speranza e la spiritualità ed è consigliato portarla con sé perché fa scudo contro il malocchio.
-L’ametista è una preziosa del Brasile. Essa è la pietra del Dio greco Bacco, gli manteneva la lucidità mentale dopo aver bevuto del vino; è di colore viola, simboleggia la guarigione e la pace ed è consigliato tenerla sul comodino quando dormiamo perché allontana gli incubi e rende più chiari i sogni.
-La giada è una pietra preziosa dell’America Centrale. Essa è la “Gemma del cielo” perché è associata all’immortalità e al potere di stabilire un ponte tra cielo e terra; è di colore verde chiaro, è un augurio di prosperità ed è consigliato portarla con sé perché fa prendere decisioni con determinazione e sicurezza.
-Il diamante è una pietra preziosa dell’Australia. Esso ha la forza indomabile ed è considerato fin dall’antichità la pietra talismano per eccellenza; è di colore trasparente, ha proprietà riequilibranti e contiene i quattro elementi:aria,fuoco,terra e acqua.
-Il rubino è una pietra preziosa della Tanzania. Esso è una pietra nobile,è di colore rosso fuoco; è molto potente con la luna piena, dona un senso di potere ed è consigliato portarlo con sé per la concentrazione mentale.
-Lo smeraldo è una pietra preziosa dell’Egitto. Esso è una pietra dai poteri magici ed è usato fin dall’antichità per battezzare i bambini egizi; è di colore verde smeraldo, simboleggia la gioventù e la freschezza, infonde coraggio e sognandolo rinnoverà la propria vita.
-Lo zaffiro è una pietra preziosa della Thailandia. Esso è legato al mondo spirituale e al colore del mantello della Madonna; è di colore blu intenso,respinge le disgrazie,riduce le aggressività ed è una pietra saggia e pura.
Così andai nei sotterranei del castello dove c’era l’uccello Jandi.
“Jandi, mi puoi aiutare ad affrontare questo viaggio?”
“Sì,però devi essere molto coraggiosa perché non sai cosa ti aspetta laggiù!”
“E va bene.”
“Ora io ti darò sette piccoli aiuti in un sacchettino che dovrai usare solo in caso di maggior difficoltà, quando non riesci a trovare le gemme; però ricorda che avrai sette giorni per recuperarle.”
“Sono pronta. Porterò qui le gemme,te lo prometto!”
“Va’ cara,e stai attenta!”

Uscii dai sotterranei e mi diressi verso il bosco dove mi aspettava Yin .Gli salii su, diedi un ultimo saluto al mio paese e cominciammo a viaggiare. Dopo sei ore di viaggio arrivammo ad Anakao, un tratto di costa della spettacolare barriera corallina,un luogo fatto di spiagge e di una foresta. Ci avventurammo nella foresta e cominciammo a cercare l’acquamarina. Dopo qualche oretta ci arrendemmo e aprii il sacchetto per avere un piccolo aiuto. Uscì Jandi che ci disse che l’acquamarina si trovava in un luogo dove c’era una striscia azzurra. La cercammo in tutta la foresta e finalmente trovammo una striscia azzurra su un albero,scavammo e trovammo l’acquamarina. Si era fatta sera e non potevamo ancora partire perché era buio e così alcune scimmie ci ospitarono per una notte sulle amache e, anche se erano comodissime, il giorno dopo ce ne andammo perché dovevamo recuperare le altre pietre. Partimmo e arrivammo a Rio De Janeiro per recuperare l’ametista situata nell’occhio del Cristo Redentor. Salimmo sul tram Do Corcovado, uno dei tram più antichi al mondo e ci arrivammo. Il problema era quello di recuperare l’ametista dall’occhio e così cercammo aiuto a Jandi che ci diede un piccone per scalfirlo. Dopo qualche scalfito riuscimmo ad intravederla e la prendemmo. Poiché non volevamo ancora partire visitammo Rio e andammo allo stadio del Maracanà e alle Favelas. Le Favelas sono delle baraccopoli brasiliane costruite con diversi materiali, fra cui l’Eternit. Lo stadio del Maracanà è il famoso stadio. La sera stessa partimmo e andammo in Honduras per recuperare la Giada. Essa si trovava sotto una roccia in acqua e recuperarla era un’impresa difficilissima. Allora chiedemmo aiuto a Jandi ed egli chiamò Poseidone, il Dio del mare,che fece venire un forte maremoto per farla alzare. Così riuscimmo a prendere la giada e Poseidone ci ospitò per una notte nel suo regno marino. Il giorno dopo partimmo per Melbourne per andare a recuperare il diamante in uno zoo. Entrammo nello zoo e vedemmo il diamante appeso al collo di un cucciolo di koala;era difficilissimo prenderlo e così chiedemmo aiuto a Jandi. Egli ci diede delle foglie di eucalipto, le demmo al koala e lui ci diede il diamante. Ci intrattenemmo a Sidney e facemmo un bagno sulla spiaggia di Bondi, una fra le spiagge più affollate al mondo. Il pomeriggio ce ne andammo in Tanzania sul Kilimangiaro per recuperare il rubino. Arrivammo su ed entrammo nel cratere,scendemmo e vedemmo che la pietra era incastonata nella roccia. Così chiedemmo aiuto a Jandi che mi diede il potere del calore del sole e grazie ad esso il rubino uscì dalla roccia e ce ne andammo. Andammo in Egitto sulla piramide di Cheope per recuperare lo smeraldo. Arrivammo alla piramide ed entrammo, salimmo fin su alla punta e vi trovammo lo smeraldo incastonato; chiedemmo aiuto a Jandi e ci disse di prendere una moneta d’oro raffigurante il faraone Tutankhamon. La prendemmo, la poggiammo sulla pietra, lo smeraldo uscì e ce ne andammo. Infine partimmo e arrivammo a Bangkok, nel Wait Traimit, il luogo dove è situato il Buddha d’oro per trovare lo zaffiro. Chiedemmo aiuto a Jandi e ci disse che lo zaffiro era situato nel cuore del Buddha; così Yin forò col corno il cuore del Buddha, prendemmo la pietra e ce ne andammo.

Finalmente avevamo trovato tutte le gemme e ci mancava solo di andare sulla luna, trovare la catenina, rimontare la collana, sconfiggere Daifu e salvare la Cina. Misi tutte le gemme in un cofanetto e scrissi tutte le avventure trascorse in quei magnifici luoghi sul mio diario. La sera andammo a dormire perché eravamo stanchissimi dopo tante avventure. Il giorno dopo eravamo freschi come una rosa e partimmo verso la luna; quando arrivammo trovai un castello dove dominavano il rosso e il verde, i colori della Cina, e capii che era il regno di Daifu. Camminammo per tante ore fino a quando trovammo una bandiera colorata con un cofanetto; lo aprii e trovai la catenina. Rimontai la collana con tutte le gemme e vi assicuro che era una cosa spettacolare.

Quando la indossai mi trasformai in una principessa e somigliavo molto alla mia nonna. Entrai nel castello di Daifu e, grazie al potere delle gemme, lo sconfissi. Così io e Yin tornammo in Cina e la gente ci accolse con grande entusiasmo. Io diventai la principessa più coraggiosa della Cina e mi diedero il nome di “PALADINA DELLE SETTE GEMME”.

Valentina Troncone II E

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