Quando la realtà sfuma nella fantasia

Quando la realtà sfuma nella fantasia

Salve a tutti, riprendiamo il nostro diario didattico con la presentazione di una tipologia testuale che mi è piaciuta molto: il racconto fantastico-surreale. I primi racconti fantastico-surreali vengono scritti alla fine del ‘700 e nei primi anni dell’800, proprio quando si assiste al passaggio dall’Illuminismo al Romanticismo. L’uomo non è dotato solo di ragione ma anche di sentimenti, emozioni, fantasia e immaginazione. Per uscire dal rigore logico dell’Illuminismo ecco comparire i racconti che partono da situazioni reali, ma che sfumano spesso nella fantasia, nell’immaginazione, nel surreale appunto. In particolare mi è piaciuto il racconto intitolato “L’Elefante”, di cui vi presento il commento corredato da un disegno realizzato dal mio compagno di classe, Mario Finizio. Il brano “L’elefante” è stato scritto dalla scrittrice statunitense Katerine Applegate. E’ un testo fantastico-surreale perché la realtà sfocia nella fantasia e il lettore si trova dinanzi ad eventi che non hanno una spiegazione logica. Esso fa parte della serie Animorphy, che narra del potere, donato a 5 ragazzi, di trasformarsi in un animale. Il racconto parla di una ragazza di nome Rachel che, andando al circo con il padre, le due sorelle e la migliore amica Cassie, scopre che gli elefanti asiatici vengono maltrattati dal domatore con un pungolo elettrico. Rachel, turbata da ciò, entra nella gabbia di un elefante e comincia a trasformarsi in un elefante africano. Il domatore riceve allora una bella lezione: Rachel gli circonda i fianchi con la proboscide, lo spaventa, lo minaccia e lo lancia morbidamente su un tendone. I personaggi sono: Rachel, ragazza col potere straordinario di trasformarsi in qualsiasi animale, toccandolo; Cassie, migliore amica di Rachel, inizialmente contraria alla trasformazione dell’amica, e Joseph, domatore che maltratta gli animali, al quale Rachel dà una lezione; il padre e le due sorelle di Rachel, che non si accorgono dell’accaduto e sono pertanto personaggi secondari. La vicenda è ambientata all’ interno di un circo, esattamente dietro al tendone dove normalmente ci sono le gabbie degli animali. Il brano segue un ordine logico e cronologico, ovvero i fatti si susseguono uno dopo l’altro senza interruzioni. Il narratore, ovvero Rachel, è interno perché è lei a raccontare i fatti in prima persona, e lo stile linguistico utilizzato è semplice. L’intenzione comunicativa dell’autore è che maltrattare gli animali è illegale e immorale. Ci invita ad aiutare e difendere gli animali e ad amarli come se fossero nostri fratelli. VALENTINA TRONCONE III E

 

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